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le risate più belle te le sei fatte con gli amici o ad uno spettacolo?

gente allegra a tavolaEddai dammi una mano a rispondere a questo quesito. Io ho la sensazione netta che la risposta alla fine sia una più o meno per tutti, per cui se partecipi al sondaggio che trovi qui a fianco, mi dai una mano a dimostrare una cosa o il suo contrario.

Mi spiego. Da un pezzo sostengo che la forma di spettacolo monodirezionale (tv, teatro, ...) ha fatto il suo tempo e che la sua persistenza, dovuta all'abitudine e all'invasività del sistema massmediale, non è solo sbagliata, ma è proprio dannosa.

In particolare, gli spettacoli comici, siano essi film, varietà, teatrali; la gente li cerca con il lanternino. Cerca chi li sappia far ridere; dimenticare per due ore le disgrazie o per imparare a riderci sopra. I comici sono delle vere e proprie star; dei dottori dell'umore, degli psicoterapeuti. Eppure se io devo ripensare all'indietro, le risate più belle, quelle da crampi agli addominali, non le ho fatte sedute né a teatro, né davanti alla televisione: le ho fatto dicendo cazzate casuali con gli amici. Sì, sì. Anche senza alcool e droghe (ok, aiutano, ma è concorrenza sleale: quelle non le conto!), serate lunghissime, interminabili e senza copione. Le battute non finivano mai ed erano sempre nuove, diverse e divertentissime; io dicevo le mie, che tra l'altro non avevo mai sentito prima per cui facevano ridere anche me, e ascoltavo quelle degli amici e ridevamo fintanto che lo stomaco lo poteva sopportare. Tantissime volte, fortissime volte.

Lo spettacolo più divertente che ho visto è stato invece il ventennale dei Tricicle: fa-vo-lo-so. Ho pianto dal ridere. Bravissimi, molto intelligenti, coinvolgenti, anche se io ero dietro uno schermo e divertentissimi. L'esito è però solo l'ombra di quello che riesco a costruire con gli amici. Senza copione, senza pubblico, senza palco, senza biglietto.

Ieri sera, a cena fuori, mi è venuto il pensiero che probabilmente è così per tutti, solo che... Quando è il momento di cercare 'le risate' la gente cerca spettacoli comici, Zelig, Brignani e così via, non cerca gli amici, che sarebbero tanto più facili, veloci, economici e... si, diciamocelo, divertenti. Questo è per me il grande successo/fallimento del sistema massmediale: costringe il fruitore a diventare dipendente, ma non è capace di dargli ciò di cui ha veramente bisogno*.

Lo spettacolo comico che mi piacerebbe riuscire a fare, almeno una volta nella vita, comincia con delle chiacchiere improvvisate con il pubblico (noi lo chiamiamo prespettacolo), va avanti con battute spontanee lato palco, poi miste lato palco lato pubblico e finisce con un tripudio di cazzate lato pubblico e con noi che applaudiamo dal palco, ci pagano e ce ne andiamo. Peccherà in contenuti, ma la forma ha veramente molto da dire.

Ma forse è solo un'impressione mia, dammi una mano a capirlo e partecipa al sondaggio qui a fianco: lo scopriremo insieme chi ha ragione tra il saggio che organizza la serata con amici, o l'idiota che paga il giullare.

*salvo, si intende, chi usa uno spettacolo comico per trasmettere contenuti; evento che non vedo più accadere da... uhm... un decennio?

 

Giacuomo Nuovocolle
Autore: Giacuomo NuovocolleEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Irriverente
Non esiste nulla di abbastanza sacro da non poterci ridere sopra. E se non sei d'accordo e riesco ad offenderti in qualche modo... facci una bella risata sopra

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