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arti performative: egocentriche o narcisiste?
Fatto salvo l'entertainment (non perché si salvi, ma perché non voglio parlarne qui...), nella storia dello spettacolo e in particolar modo dopo l'esplosione dei mezzi di comunicazione di massa monodirezionali nell'ultimo secolo, tutte le arti performative possono essere suddivise in due grandi categorie: performance egocentriche e performance narcisiste.
Riconoscere le une dalle altre è relativamente semplice e lo possiamo fare ponendoci una domanda: il performer vuole che lo ammiri per qualcosa che sa fare (narcisista) o lo ascolti per qualcosa che ti vuole dire (egocentrico)?
Nota che in entrambe i casi, la forma di spettacolo è giustificata dal pubblico. Una persona che ha assistito ad uno spettacolo narcisista è capacissimo di tornare a casa e riferire il tutto con frasi del tipo: dovevi vedere, erano così bravi! Socialmente risulta come un'esclamazione legittima, nessuno risponderà frasi del tipo che centra, anche il mio idraulico è bravissimo, ma io lo pago perché mi ripara i tubi non per starlo a guardare!
Ma, poiché la tipologia di offerta performativa in campo artistica è così limitata, il top dei top lo riscontri quando lo spettatore, tornato a casa dallo spettacolo egocentrico commenterà uno spettacolo veramente illuminante, aveva un sacco di cose da comunicare! Tutti plauderanno all'impegno culturale e nessuno chiederà e tu cosa hai risposto?
Il fatto che tu in questo momento, leggendo, stai pensando beh, allora: è normale che sia così dimostra quanto il panorama delle arti performative non offre nulla di meglio allo spettatore che soddisfare i bisogni di una categoria egocentrica.
Prima dell'invasione culturale dei mass media, in teatro bisognava stare attenti a non sbagliare, in caso di performance non *ehm* gradita, il pubblico interveniva eccome! Ora neanche quello. Il pubblico nello spettacolo non esiste: il teatro è come una televisione in cui non puoi cambiare canale.
Il fatto è che siamo circa al 15esimo anno dall'esplosione di internet, le nuove generazioni ci sono cresciute; le modalità comunicative sono cambiate. La gente si aspetta di dire la propria anche sul giornale... online! Ormai le arti performative... no, le arti in generale, sono l'ultima forma di comunicazione in cui si può solo ascoltare. Avanguardia di 'sto cazzo: oggigiorno l'arte è la disciplina più arretrata di tutte, persino il mio idraulico ha un sito internet dove puoi aggiungere le recensioni dei clienti.
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