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mark zuckerberg, chi è costui?

ilnono
75 articoli.

mark zuckerberg

Si, si: sono andato a vedere The Social Network ed ho visto la genesi del più grosso evento cybernetico del nuovo millennio, anche se pare che i protagonisti reali non siano così d'accordo. Comunque ti volevo proporre tre riflessioni, oltre ovviamente a farti notare come ancora una volta (dopo Bill Gates - Guglielmo Cancelli) se il Big Mark fosse nato in Italia, il suo destino sarebbe stato segnato alla nascita dal nome: Marco Zuccheropoli.

Primo, pare che tutto sia cominciato perché la sua ragazza l'ha lasciato. Ok, c'è la catena di eventi stile butterfly effect, ma... nel film (quanto spero non sia vero!) l'unico motore che muove Mark a fare le cose è dimostrare ad Erica che, tutto sommato, c'è del figherlismo anche a fare il nerd. Per carità, alla fine ha anche esagerato, ma avrei sperato un po' più di progettualità. Ok, non l'ha fatto per i soldi, ma non l'ha fatto neanche per fare uno strumento enorme per lo sviluppo della comunicazione sociale in rete, l'ha fatto perché la sua ragazza non se lo cagava più. In Romagna si dice tira più un pelo di passera che un carro di buoi.

E questo comincia già un po' a farmi rilassare, se mai dovessi sentirmi in competizione con l'ex-adolescente più ricco del mondo, come a dieci anni quando ho cominciato a studiare pianoforte e tutti mi dicevano che alla mia età Mozart aveva già composto la sua prima sinfonia ed io ero costretto a rispondere sì, ma alla tua età, Gianpietro Minghetti era già morto. Atrocemente. A 20 anni andavo d'accordo con la mia morosina e questo ha evidentemente decretato la fine della mia carriera imprenditoriale.

Ho dato un'occhiata in rete e ho scoperto che il film non parte da Mark o da Facebook (ma avranno dovuto dare un permesso, no?), perché è straordinario come nella storia di un adolescente non compaiano mai, neanche in una telefonata, i genitori. Cioè, anch'io ho avuto un rapporto conflittuale con i miei e in adolescenza avrò pensato (come molti, credo) che se faccio un sacco di soldi, cazzo, vi faccio vedere io! Magari avrò pensato anche se fanno un film sulla mia vita, col cazzo che vi ci infilo! Ma sapevo e so benissimo che al mio decimo miliardo di euro (euro! altroché dollari...), faccio il film e ci butto dentro anche i miei! Per gratitudine o perché ha appeal sul pubblico. Quanto gli stanno antipatici i genitori di Mark a Mark? In tutto il film hai la sensazione che lo abbiano trovato bambinello nel campus e cresciuto li; hai la tendenza a dimenticare che sia nient'altro che un nerd e pure stronzo. Non figlio, non fratello, neanche amico, ma... compagno di nerdismo! E soprattutto tendi a dimenticare che, in quanto universitario ad Harvard, è già parte integrante dell'elite adolescenziale americana.

Ma quello che mi fa più strano, e siamo alla tre, è che non gli frega nulla dei soldi. Va be', facile ora che vale 6,9 Gdollari lui e 25 Gdollari Facebook, ma (secondo il film) neanche prima. Insomma deve essere quel tipo d'amico con il quale escono quei soliti dialoghi tipo

- ma... non mi ricordo se ti ho restituito i 10 milioni di dollari che mi hai prestato la settimana scorsa

- veramente neanch'io... facciamo così, diciamo che me li ha restituiti e amen, non è che adesso stiamo a diventar matti per quattro lire

- ok, però stasera offro io la birra

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