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agnosticismo

Questa storia della religione è oggettivamente straordinaria! Riconsiderata alla luce delle conoscenze e della società contemporanea che ancora qualcuno creda di poter dire qualcosa su dio o che si possano ottenere guarigioni da un cadavere è anacronistico. Le bugie delle religioni hanno avuto ragione di esistere in altri tempi, hanno aiutato in un primo momento a compattare strutture sociali (in un secondo momento a devastarle), ma oggigiorno, obiettivamente… sono poco più che pittoresche, quando non sono gravemente dannose. Non rimane che ammettere che ci sono certe cose che non si possono dimostrare con la logica e che quindi non si possono raggiungere con il pensiero e questo fatto è vero per quelle così come… per il loro contrario! Ovvero, restiamo sul fatto che è vero che l’indimostrabile non è dimostrabile, ma non è dimostrabile neanche il suo contrario! Quindi, chi pretende di aver ragione in materia di metalogico sbaglia, qualunque cosa affermi. Io, che sono un po’ più tranquillo in materia, offro (e bevo) volentieri un paio di birre a questi signori, prima di riprendere la discussione più allegramente e spensieratamente.
gli ultimi saranno i primi l'ha detto un primo per ammansire gli ultimi
Discussioni sugli errori etici dell'impianto ideologico cristiano: sesta puntata.
Dopo aver ragionato sulla stupidità dell'antimaterialismo, del concetto di bene e male, dell'ode alla povertà , l'ad hominem della prima pietra e l'egoismo del non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te, oggi soffermiamoci un secondo su un'altra stupidata: l'ode alla modestia.
Il successo di questa proposta etica (beati gli ultimi perché alcuni tra loro saranno primi, mentre i primi saranno sicuramente ultimi!) deriva dall'aspetto consolatorio per gli ultimi, che di fatto sono numericamente di molto maggiori e dalla confusione che spesso si fa tra la modestia e l'umiltà .
Mentre l'umiltà è un valore fondamentale, la base dell'apprendimento, che è l'attività umana più qualificante, la modestia è un modo garbato di mentire coscientemente cercando di venire incontro a ciò che pensiamo siano le aspettative che altri hanno di noi. Ricordi il detto chi si loda si imbroda? Che è un modo per dire che la presunzione non ha mai fatto bene a nessuno; ci vuole un esperto del tertium non datur per trasformarlo nel chi si biasima va alla grande!
La modestia non è un valore. Se la pensi con accezione comune, almeno dal punto di vista linguistico, te ne convinci al volo: una cosa modesta, un tipo modesto, risultati modesti. Modesto questo significa: non è un granché, non spicca.
Quando si va a parlare di sé, se si considera la modestia un valore, bisognerebbe descriversi così. Ma te lo immagini ad un colloquio di lavoro? O mentre stai intortando una ragazza? O nella pubblicità del Dixan: compra Dixan perchè lava abbastanza bene! Qualcuno si è lamentato, ma la maggior parte, no!
Mentre i primi continuano a primeggiare, chi si è lasciato convincere da questa finta etica cristiana, rimane ultimo in attesa di questa (probabilmente postuma) vendetta: ridi ridi, ma riderà bene chi riderà ultimo, ah ah ah ah, ci vediamo nell'aldilà , dove io sarò primo e tu... non sarai nulla!
Ora, se sei agnostico, sono sicuro che non ti serviranno altre argomentazioni. Se sei cristiano, mi piacerebbe che ti ricordassi altri due aspetti etici della tua religione che sono invece molto più sensati: il giudizio e la sincerità . Mettili insieme e ottieni ciò che devi fare quando descrivi te stesso e quando ti poni al mondo. Primo devi aver giudizio riguardo te stesso, ovvero conoscerti, conoscere i tuoi punti di forza e i tuoi limiti; beninteso non basta una vita, non è un lavoro facile, ma è doveroso. Poi quando approcci all'altro, ma soprattutto quando descrivi te stesso, sii sincero. Se ti conosci e non hai paura di raccontarti per come sei uscirà fuori che con la giocoleria non sei un granchè, in matematica sei un diavolo, in cucina mediocre, ma a letto... a letto dormo.
Riassumendo
Umiltà = valore
Modestia = bufala per sottomettere le pecore
al posto della modestia -> giudizio + sinceritÃ
allah è grande
Non è frase che stiamo sentendo sempre più spesso? Per come stanno andando le cose nel mondo, ho la recondita speranza di riuscire a vivere abbastanza a lungo per vedere la fine delle religioni. Tutte. E non perché io sarò longevo; il cattolicesimo sta uscendo fuori in tutte le sue contraddizioni, a spese delle terga dei fanciulli e dei portafogli dei papà ; se c'è qualcosa di vero nei film americani degli anni '90, tra un po' si trasformerà nel suo vero aspetto di mostro cattivo e cercherà di divorare tutto in un sol boccone, mai i buoni, seppure deboli e sfavoriti, vinceranno.
Ma una volta che ci siam liberati di una religione, eccone arrivare un'altra; nella nostra europea quotidianità , sentiamo parlare sempre più spesso di islamismo, fino al punto che la lega riesce ad usare il terrore di un'invasione islamica per coagulare gli ultimi vaccari che ancora votano per lei.
Io sono un darwiniano, per cui ho sempre pensato che dall'incontro con i popoli, con un buon atteggiamento di apertura, non possa che derivarne crescità ; poi riconosco la mezza via taoista, ovvero ci vuole la saggezza per dire questa cosa qui è una stronzata quindi la rifiuto e questa così è grande e quindi la adotto. Dire, ad esempio, che la cultura islamica è una cagata o che è grandiosa a priori, mi sembra un approccio molto ingenuo, per non dire razzista. L'islamismo ha evidentemente molte carenze rispetto alla cultura (diciamo in senso esteso) europea: non riconosce la parità tra sessi, quegli irragionevoli veti religiosi (vino, maiale) sono legge, i regimi predemocratici di molti paesi hanno ridotto i popoli ad una grave indigenza, ma, visto che lo dice la religione, indigenti ma felici. D'altro canto noi siamo schiavi di cultura mercatocentrica, di un lavoro fatto per produrre, vittima dei nostri stessi status simbol, eccetera. Insomma, ognuno ha le proprie.
Ma quello che mi fa buffo è che in mezzo a tanta distanza culturale, invece che avvicinarsi, l'approccio è troppo spesso del tipo io ce l'ho molto più grosso di te. Addirittura in piena immigrazione. Ma questa è una grandezza che va riconosciuta alle (alle religioni e alle pubblicità ): di fronte ad un dato di fatto, sono capaci di affermare l'esatto opposto e la gente ci crede! Tantissimi islamici sono costretti ad emigrare in Europa; sempre di più. Lo vediamo quotidianamente immagino tutti quanti. Nel loro paese natale la situazione economica, sociale e politica è un disastro e questo lo scopriamo dai telegiornali, quindi emigrano in cerca di fortuna. In una situazione del genere, che è capitata più o meno a tutti nella storia, uno dovrebbe essere un briciolo più autocritico e dire qualcosa del tipo ok, ok, voi europei siete gente del cazzo con economia di merda, usanze idiote e via dicendo, però in questo momento della storia, lo riconosco, state andando un po' meglio.
E questo non come ammissione di inferiorità , per i motivi che ho detto sopra. Se si ha quel pocopoco di disponibilità all'incontro interculturale, ciò che rimane per tutti è soltanto crescita. Solo che può essere un ottimo punto di partenza per cominciare a riconoscere che in questo le religioni in tutto il mondo sono uguali: creano differenze e rendono felici i molti del loro stato di indigenza a favore dei pochi, raccontando cose che non hanno nessuna attinenza con la realtà . Ecco cosa serve per chiudere definitivamente con le religioni: senso del reale.
oggi a forlì si adora un quadro ignifugo
huga huga huga huga
grande quadro resistere forza distruttiva di fuoco segno di presenza di dio
huga huga huga huga
Segno inconfondibile dell'ottimismo umano, o del bisogno di speranza: nessuno si incazza perché dio ha lasciato bruciare (o ha bruciato!) tutto il resto della scuola (forse i bambini hanno ringraziato in silenzio nelle loro preghiere?), ma tutti entusiasti perché un quadro non ha preso fuoco. Sempre che sia vero e non una leggenda, possibile che solo a Forlì non abbiamo neanche la dignità di un patrono che, magari non ha fatto miracoli, ma almeno ha fatto un briciolo di bene? In fondo i santi, anche se solo testimonial, di solito (non sempre) si contraddistinguono per grande valore umano, etico e morale. Invece noi adoriamo un quadro che non è andato a fuoco. Come faccio a prendere per il culo i musulmani che pregano verso un pezzo di pietra nera o i pellerossa che hanno svenduto le riserve per delle sveglie rotte? Vi prego cari concittadini, ridatemi la dignità di essere pensante e ragionante: se volete adorare idoli, fatelo in nome del vostro credo religioso, non della vostra cittadinanza. Che non si dica che la madonna del fuoco è patrono (matrona?) di Forlì, ma solo di quella forlì che crede che l'attenzione di una divinità verso il proprio creato si manifesta salvando l'immagine della propria madre mentre lascia incendiare l'edificio più importante per le nuove generazioni di un intero paese. Forse se fosse sceso un angelo prima che l'edificio fosse compromesso a spegnere il fuoco soffiando...
non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te e altre cazzate
Il problema nel proporre un impianto etico abbastanza buono sostenendo che è voluto da dio, sta nel fatto che se l'80% è azzeccato è facile convincersi che anche riguardo al 20% rimanente, per quanto a te possa sembrare una cazzata, visto che l'ha detto dio e che tutte le altre cose sono oggettivamente corrette, sei tu che ti sbagli.
Forse sono ingeneroso ad attribuire le probabilità 80-20, ma quando avremo finito di riportare alla luce tutte le stupidaggini dell'etica cristiana, le stimerai tu. Abbiamo cominciato tempo fa parlando dell'antimaterialismo, oggi, seconda puntata, ragioniamo sul noto andante non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te, letteralmente "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti" [Matteo 7,12]. Non a caso è un detto presente anche in tutte le altre grande (pseudo)religioni perché si basa su un piattissimo principio di uguaglianza, bada bene, non di equivalenza*.
Immagina una coppia sadomaso:
Masochista: ti prego, picchiami di più!
Sadico: No.
Uno dice che questo è caso limite, ok, ma la vera bellezza della società umana non proprio sta in questa complementarietà ? Proprio nei casi limite diventa eclatante! Ed ancora: mai farei sesso con qualcuno che mi somiglia, ma non per questo mi sottrarrei al mio dovere di farlo con tutte le belle donne che mi desiderano.
L'escamotaggio, a questo punto, diventa portare l'applicazione del principio etico ad un livello superiore. Consideriamo sempre l'esempio banale del sesso: non si intende l'atto di fare sesso con qualcuno, ma l'aspetto motivo di fare sesso con... *diciamo* soddisfazione. In realtà , anche a questo livello, già lo sappiamo il mondo è vario e, senza entrare nel dettaglio, non tutti chiedono le stesse cose dal sesso. Ok, secondo escamotaggio, non a livello emotivo, saliamo ancora: dai all'altro quello che l'altro si aspetta. Ma anche così non funziona, perché raramente una persona sa cosa è meglio che tu dia a lui/lei e spesso e volentieri una sorpresa gradita è un piacere superiore di una richiesta soddisfatta.
Vedi che per quanto possa aver gioco.banalizzato il tutto con il sesso, il discorso si applica in tutti gli aspetti relazionali. Misurare ciò che devi fare all'altro su di te non è solo tremendamente egoista, ma è anche molto limitato: presume un livello di uguaglianza e massificazione enorme, presume incapacità di guardare all'altro, incapacità di sorprendersi, di scoprire, di cercare che è tipico delle (pseudo)religioni che hanno bisogno di massificazione perché una folla con le stesse aspirazioni si manipola uniformemente con un solo gesto.
Ama il prossimo tuo come te stesso [Matteo 19,19] è invece un buon principio etico, tranne per gli autolesionisti, ovviamente.
Tra gli apparati etici-religiosi, l'etica microintimista rimane quella che preferisco.
*Prima lo si ficca in testa e meglio è: non siamo uguali... per fortuna! Non esistono due persone una uguale all'altra; sotto certi aspetti, però, siamo equivalenti, ovvero abbiamo lo stesso valore. Per la legge, ad esempio, in teoria siamo tutti equivalenti. Davanti ad un qualche dio di una qualche (pseudo)religione in fronte a taluni aspetti retorici siamo equivalenti. Ad esempio, per i cattolici gli uomini sono equivalenti, eppure qualcuno andrà all'inferno e qualcuno in paradiso per ciò che ha fatto. Ma ciò che ha fatto è il risultato di ciò che è e ciò che è ciò che è voluto da dio, il che sentenzia una grossa disequivalenza.
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don verzè tra il diavolo e l'acqua santa
Arriva il momento delle elegie. Quel momento in cui ogni diavolo diventa santo. Per qualche vip si è dovuto fare salti mortali, per qualcun altro è stato necessario aspettare qualche *ehm* decennio.
Quando si dice che è necessario, anzi fon-da-men-ta-le, fare cultura sul fatto che i mass media illustrano un mondo che è altro dalla realtà , ormai la gente risponde lo sappiamo bene! Eppure tutte le volte l'opinione pubblica, la gente, anzi, gli individui tornano a cascarci.
L'italia, per quel che sento e leggo (e non dai giornali, neppure on-line, ma dai commenti su facebook, blog, forum) è spaccata in due tra chi elogia il santo che si è inventato un ospedale la dove c'era l'erba e chi addita il diavolo che ha sperperato e sfruttato e colluso e intimidito.
Ne approfitto per ricordare con questo post, perché dici che non ce n'è bisogno, ma poi dimostri sempre il contrario, che noi non abbiamo nessuna esperienza dell'individuo don verzè. Sappiamo quello che ci dicono i media, e sappiamo che facciam fatica a giudicare noi stessi dopo una vita, che ci è ancora più difficile farci un'idea di chi ci circonda, come potremmo dire qualcosa su qualcuno che non conosciamo? E infine, dobbiamo ricordarci che ciò che giudichiamo non è una persona, ma l'immagine che i media danno di lui.
Per cui, se leggiamo certa stampa, non possiamo non pensare all'ospedale che ha fatto costruire, di enorme importanza umanitaria e scientifica: un vero soldato di dio.
Se invece ci documentiamo altrove, non possiamo non rimanere schifati dall'opulenza del suo ufficio, della statua di san raffaele da otto milioni di euro evidentemente sottratti alle cure per i bisognosi che di statue di san raffaele non sanno che farsene, dai torbidi affari che circondano la nascita dell'ospedale all'interno di un altro ancor più torbido centro residenziale, dal fatto che abbia persino fatto deviare i voli da Linate. Dai soprusi commessi all'estero pur di batter cassa anche da paesi ancor più sfortunati del nostro. Da frasi presuntuose del tipo sono come gesù cristo (quindi tra tre giorni torna?), e da tutto il resto.
Non dimenticare, però, che non parliamo mai della persona che non ci è data di conoscere, ma dell'immagine mass mediatica.
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dio punisce jovanotti, ma sbaglia mira!
Ancora incastrati tra il determinismo e il libero arbitrio i cattolici, questa volta nella persona di Bruno Volpe di Pontifex, attribuiscono ad un dio stronzo e vendicativo la morte di Francesco Pinna, come punizione alla propaganda che Jovanotti ha fatto su rai1 con Fiorello a favore del preservativo (nell'articolo di Pontifex nominato con la parola libertinismo).
Non spendo molte altre parole su questo fatto perché immagino che, tra chi bazzica la rete, ci sarà chi è d'accordo con mano su bibbia al dio bastardo e guerrafondaio del vecchio testamento che Volpe evoca nel suo articolo; ci sarà anche chi pensa che in effetti è così, ma è meglio non dirlo, per cui riderà sotto i baffi pensando che è bene che qualcuno (non io) l'abbia detto; nota che l'articolo è stato rimosso, ma è comparsa una nota che lo giustifica stravolgendolo, i vili non sanno che in rete rimane tutto?
In una posizione intermedia ci saranno i cristiani del nuovo testamento, quelli che rinnegano (di nascosto) la tradizione del dio barbaro e assassino e che raccontano invece il dio fricchettone love and peace di Paolo di Tarso, che prendono le distanze da queste frange estreme e tradizionaliste del cattolicesimo; sono quelli che una volta invocano il determinismo (siamo strumenti in mano di dio) e una volta il libero arbitrio, arrivando a sentenziare che l'uomo è libero di scegliere di fare il volere di dio, ma che se non lo fa va all'inferno per sua libera scelta. Sì, sì, gli stessi che quando si accorgono (raramente) che quello che hanno appena detto è una stronzata galattica, dicono che non si possono spiegare certe cose con la ragione, ma bisogna accettarle per fede, oppure (e questa è meravigliosa!) che la felicità è nel non porsi certe domande, ma vivere serenamente in comunione con dio.
E poi ci saranno anche persone mentalmente a posto, indignate al pensiero che chi ritiene vera una simile dichiarazione abbia interrotto i farmaci.
Qualunque cosa possa scrivere non modificherà i pareri di nessuna delle parti. Ma voglio togliermi 'sto sfizio ricordando che il dio intransigente del vecchio testamento è intransigente non solo nei confronti di chi scopa non autorizzato (ricordo che Lot, l'uomo giusto di Sodoma, offrì le proprie figlie vergini ai concittadini pur di salvare gli angeli mandati da dio [Genesi 19:1-10]; figlie che poi stuprarono papà mentre dormiva pur di proseguire la stirpe del babbo [Genesi 19:30-38]). Questo dio non ha pietà per gli imperfetti e non ammette alla sua mensa (altare, per la precisione) né il cieco, né lo zoppo, né chi ha una deformità per difetto o per eccesso, o una frattura al piede o alla mano, né il gobbo, né il nano, né chi ha un difetto nell'occhio, o ha la rogna o un erpete o i testicoli ammaccati (???) [Levitico 21:18].
Se fosse possibile, mi piacerebbe che il cattolico intransigente ragionasse sulla inadeguatezza di tutto l'antico testamento che rifiuta alla grazia del loro signore persino un miope! Nel caso abbia bisogno di occhiali, si ricordi il cristiano che non gli è concesso avvicinarsi all'altare. Tenendo presente anche che, se questo dio lanciatore di fulmini è davvero così stizzoso da ammazzare un tale solo perché consiglia l'uso di preservativi per evitare la diffusione di malattie, probabilmente anch'egli ha difetti all'occhio.
è caccia al black bloc devoto alla bibbia
Il giornale ha aperto la stagione di caccia. Dopo Er Pelliccia catturato ieri, ora vogliono conoscere l'identità dell'ultra cattolico intemperante che non sopportà più che la chiesa ed i fedeli cattolici, in nome di un lucroso sistema di marketing basato su gadget e superstizioni, ignorino nientepopodimeno che il primo comandamento che dio ha dato agi ebrei per voce di Mosè, Esodo 20-1,6
1Dio allora pronunciò tutte queste parole:
2"Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: 3non avrai altri dèi di fronte a me. 4Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
Forse anche consapevole che l'adorazione di tutti questi idoli ed immagini (pseudo)sacre hanno attirato su di noi l'ira di dio concretizzatasi globalmente sotto forma di crisi economica.
Quando il giornale troverà il giovane crociato, lo ringrazi anche da parte mia, non credo nel dio del vecchio testamento, ma... data la situazione, bisogna tentarle tutte!
chi è senza peccato scagli la prima pietra: ad hominem!
Ancora molti strenui difensori della religione cattolica commettono l'errore di confondere gli aspetti religiosi (esistenza del trascendente) con gli aspetti etici (regole di vita sociale) del pensiero cattolico. Il fatto che l'etica cattolica sia in gran parte corretta e, considerati i tempi in cui è stata concepita, sia stata davvero rivoluzionaria, non trasferisce nessun asserto sullo stato di verità della parte religiosa. Ovvero: il fatto che io dica che essere buoni è un bene, non significa che sappia qualcosa di dio. Sai che c'è? L'etica cattolica non è poi così... corretta, anzi. Per essere un'etica indicata da dio è a lunghi tratti desueta e spesso anche concettualmente errata. Lasciam perdere le goffaggini dell'antico testamento, la castità , la povertà e la modestia propinati come valori, passiamo alle cose salienti: quegli errori etici che vengono utilizzati ancora adesso come indicazioni di vita.
Ti ricordi il noto andante: chi è senza peccato scagli la prima pietra [Giovanni 8:7]? Che potrebbe essere sovrapposto alla altrettanto nota citazione della pagliuzza e della trave [Matteo 7:5]. Questi sono classici esempi di fallacie di ad hominem. Ovvero, se è una cosa è sbagliata lo è sia che lo dica un santo, sia che lo dica un delinquente. Stiamo sull'esempio della lapidazione che, oggigiorno è considerata dalle culture occidentali come una barbarie. Facciamo finta che per un secondo un noto lapidatore, che ha partecipato a centinaia di lapidazioni con passione per la giustizia che gli è stata insegnata... dal vecchio testamento, improvvisamente viene illuminato sulla via di Damasco (funziona così!) e strilla alla folla, radunata per la centesima-più-una lapidazione: fermi, lapidare la gente è sbagliato non dovete più lapidare nessuno. Favoloso esempio di conversione, ma Gesù per non rischiare di contraddire il suo grande detto etico salta su è ripete alla folla: chi sei tu per parlare, tu che hai fatto già mille lapidazioni? Chi non ha ancora fatto lapidazioni può parlare. Visto che i lapidatori sono tutti esperti di vecchia data ci danno subito sotto.
Cos'è successo allora nel brano di Giovanni citato come esemplare tuttora? (La figura di) Gesù ha utilizzato una subdola figura retorica (già sbugiardata da qualche secolo) per convincere (giustamente) la folla a non procedere alla lapidazione: ad hominem, che stabilisce che lo stato di verità di un'affermazione dipenda dalla reputazione di chi la asserisce.
Salvata un'adultera, rovinate le discussioni etiche di generazioni di popoli, e non lo dico per dire, lo dico perché la prossima volta che l'oncologo ti dirà , dopo averti asportato quel tumore al polmone e concluso felicemente i cicli di radioterapia, andiamo molto bene, ma ora non deve ricominciare a fumare, e tu vorrai ancora dirgli chi è lei per dirmelo, lei che fuma dieci volte più di quello che fumo io? L'oncologo, magari cattolico, ripenserà al Giovanni 8:7 e si sentirà mortificato, poi ripenserà che è passato su ilnono, che ha letto questo articolo e dirà : non importa chi sono io, importa che se riprende a fumare lei, aumenta le sue probabilità di recidive, le quali sono disinteressate a quanto fumo io almeno la metà di quanto dovrebbe essere disinteressato lei.
per una volta sono i ragazzi a metterlo in quel posto alla chiesa
Clamorosa notizia: governo battuto su una proposta di legge dell'opposizione.
Non sono particolarmente attento o interessato al fatto che se c'è da latitare un parlamentare c'è il pieno e per le altre questioni che toccano gli italiani i nostri parlamentari... latitano.
Non voglio neanche puntare il dito sul fatto che il nostro governo è contrario a concedere ai suoi cittadini di devolvere il proprio otto per mille alla scuola: il nostro governo liberale vuole... liimitare la nostra libertà .
Mi fa sorridere, ma neanche di questo voglio trattare, che se da un lato il governo devasta la scuola (otto miliardi in meno in tre anni, come aperitivo), saranno i cittadini a tappare un po' il buco.
Ma la cosa che mi procura grande piacere è come potenzialmente (se questa proposta di legge va avanti) potrebbero ridistribuirsi i soldini dell'otto per mille. Saprai che circa un terzo destina il proprio otto per mille e che circa 3/4 lo destina alla chiesta cattolica; così come saprai anche che il rimanente due terzi che non è destinato viene comunque ridistribuito in base alle percentuali del destinato. Mi chiedo di quei due terzi quanti hanno figli che vanno a scuola portandosi la carta igienica da casa o i soldi per le fotocopie; e di quel terzo quanti diranno che alla chiesa ci pensi dio che ai miei figli ci penso io.
Mi viene da pensare insomma che si stia dando la possibilità ai giovani assetati di conoscenza e desiderosi di esigere il proprio diritto alla formazione di strappare i soldi che la comunità dona (e per due terzi indebitamente) alla chiesa e destinarli a miglior fine; ecco perché mi vien da dire che questa, forse, è finalmente la voltà in cui sono i ragazzi che lo mettono in quel posto alla chiesa.
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Ah, importantissimo da non dimenticare: segui tutta la faccenda fino in fondo e se va a buon fine, non dimenticarti quest'altr'anno di destinare il tuo otto per mille alla scuola pubblica... cribbio!
Se il buono deve essere povero, allora comanderà lo stronzo!
Da che ho sentito questa frase di F. Tourion:
In una società dove la ricchezza porta il potere, è sufficiente convincere le persone buone che la povertà è un valore, per garantire che il potere sia in mano solo a persone grette.
non riesco a togliermi dalla testa che nell'esaltazione delle religioni alla povertà ci sia una strumentalità premeditata: siate felici di essere poveri, avrete la vostra ricompensa nel regno dei cieli! [incompleto]




