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leggenda metropolitana sposo dice di no all'altareMa quant'è spettacolare che senti gli old media mettere in guardia sui pericoli della rete: chiunque può dire quello che pensa (terribile!!!) per cui la verità e la menzogna si confondono indistricabilmente.

Invece, quando c'è l'autoritas! Il grosso editore è affidabile; il giornalista scafato verifica e non pubblica bufale... quasi mai.

Da piccolo mi raccontarono una storia che mi sembrò inverosimile già allora: hai presente lo sposo che dice di no sull'altare alla sposa che lo ha tradito con il testimone? Eh, bella storia, ma quando la senti raccontare da parti diverse con dettagli diversi, come se fosse successa mille volte uguale eppure in diverse città, diversi orari, diverse chiese e diversi preti... Dopo un po' cominci a capire che è una bufala e la prendi per quello che è: un simpatico aneddoto, come la tipa che per il diciottesimo compleanno ingurgita una quantità di sperma pari ad una lattina di coca cola. Sorridi e lo riracconti sapendo che nessuno ci crede veramente. Questo ancora un vent'anni fa.

Ieri leggo ilGiornale on line e cosa ti trovo? Eccola di nuovo la notizia fresca come se fosse successa il giorno prima, seeee...

bufala_giornale

e penso subito guarda questi boccaloni di destra, gli dan da bere altre idiozie, che ci vuole: han creduto a Berlusconi, questa, in confronto, è acqua fresca. Poi uno scrupolo tipico di chi naviga in rete da tempo mi assale e faccio girare un motore di ricerca scoprendo ancora una volta che l'idiozia in Italia ha la par condicio

bufala_unita

Ed ecco quindi la notizia anche sull'Unità e, giusto per sfiorare anche gli oldissimi media, tronfi della loro monodirezionalità ci sta anche il servizietto di studio aperto, noto per la sua serietà e affidabilità (quello vi consiglio di guardarlo: è spassosissimo!)

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Sì sì, ci ho pensato anch'io: va beh, è una vecchia leggenda, ma magari questa volta è successo davvero. Me lo son chiesto io, se lo è chiesto anche Fax. Visto che c'è parrocchia e nome del prete nella notizia è bastato chiedere

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Io, da buon fruitore, faccio quello che dovrebbero fare tutti nella rete sin da piccoli: guardo bene a destra e a sinistra prima di attraversare la strada. Ovvero per ogni notizia cerco diverse fonti e mi faccio la MIA idea che è una combinazione tra quelle che ho letto più il mio parere; in questo caso, è evidente che si tratta di una bufala nota da oltre dieci anni; per renderlo lampante avrei voluto trovarti riferimenti più vecchi, ma questo del 2004 mi è sembrato già abbastanza convincente.

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Old media sucks

 

raggi alla mano artstraL'homo politicus bidimensionalis (hpb) non riesce a concepire nulla oltre una realtà a due dimensioni dove ogni singolo dire fare o baciare può essere scomposto attraverso una somma di qualcosa di destra e di qualcosa di sinistra. Come nella canzoncina di Gaber.

L'hpb sta per mettere alla prova la sua intelligenza con la nascita di questo presunto polo di centro. Per l'occasione richiederà un'espansione di memoria, un nuovo chip cerebrale, grazie al quale potrà dividere il tutto in parti di destra, di sinistra e di centro. Chi non potrà permettersi quel nuovo chip ha già inventato uno scamotaggio: il centro è fatto da metà destra e metà sinistra. Punto.

Quindi il tè alle cinque è di destra, il cicchetto di sinistra e l'aperitivo è di centro.

La musica classica è di destra, la musica popolare di sinistra e il pop di centro.

E così via (serve un erede di Gaber).

L'homo politicus bidimensionalis è un idiota che non ha voglia di leggersi i manifesti, i programmi, capire le situazioni e formarsi un pensiero proprio.

No, non scrivo tutto questo solo per contestare la situazione politica italiana senza lanciare proposte. A parte che, ormai lo sai, io sono per la genianarchia. In questo caso però torno a proporre artstra© (vedi foto). Spiego cos'è artstra© all'hpb: hai presente che tra la sinistra e la destra c'è una sottile, quasi invisibile linea di demarcazione attraverso la quale filtrano solo i parlamentari? Ecco: artstra© è contro quella linea lì. Dovesse nascere un centro, si formerebbero due linee di demarcazione: una tra destra e centro e l'altra tra centro e sinistra. Destra e sinistra non si incontrerebbero più neanche in cartolina. Doppio sforzo per artstra© che sarebbe contro quelle due linee di demarcazione.

Infatti, noi di artstra©, stiamo già organizzando una rivoluzione armata: una notte, mentre tutti dormono, facciamo un blitz e rubiamo le linee di demarcazione. La mattina dopo, le parti politiche scoperte nelle loro divisioni saranno costrette ad un dialogo e scopriranno che sono entrambe fatte da individui i cui interessi personali (santi, per carità!) pesano molto meno di quelli della comunità che stanno rappresentando. La rivoluzione artstra© è vicina!

P.S.: per lhpb, che sicuramente non ha capito, artstra© è per l'individuo (che è di destra) che costituisce una rete paritetica (che è di sinistra) attraverso il dialogo (che è di centro).

 

In fondo me le ricordo dall'ultima volta delle elezioni, che ogni giorno ce néra una n’uova. di quella volta, presempio, che mi avevano raccontato (ma forse era una mozzarella) che berusconi c'haveva chiesto alla ida iespica se voleva fare il suo deputato O_o

ma non è finita qui: lei gli ha detto di no, che non c’aveva i recuisiti. facile dirlo: è incensurata! (questa è una batuta).

allora à buttato su la rossa del grande fratello, (forse ha pensato che stare nella casa, impàri a governare) e un’altra dello spettacolo che non ricordo il nome, ne dell’altra, ne dello spettacolo.

adesso mi dispiace che non sono donna e che non c'ho pendenti (legàli, non fisici), che lo volevo fare anch’io il deputato, però io delle robe intelligenti da dire ce le ho, eccheccazzo:

1) meno tasse e meno lavoro per tutti, e anche meno soldi, che i soldi danno alla testa;

2) basta con le macchine, che il mulo caga di più, ma inquina di meno;

3) che a squola i corsi migliorino, perché i bambini sanno solo usare i telefonini e la pleistescion e guardare la defilippi, che quando è il momento di proporsi alle ragazze pensano di doversi sedere su un trono con un mare di passera intorno che sbava per loro, invece la realtà è che con quel gioistich dovranno imparare a rangiarsi da soli a lungo… lungo forse è troppo, diciamo medio;

4) la televisione fa cagare, ma deve fare ancora peggio, così la sera la gente esce e noi ci annoiamo di meno, che il mercoledì sera non c’è mai nessuno in centro e noi giochiamo a fare finta che sia pieno di ragazze e che andiamo dalle ragazze e le invitiamo fuori ma loro se la menano (gioco del menga!);

5) internet gratis per tutti, anche per chi non c’à il compiuters, così… solo per prenderlo per il culo;

6) basta! che la gente si incazza per nulla; faccio una legge che tutti devono ridere almeno tre volte al giorno anche senza motivo (al più leggendo i nostri fumetti) pena: un morso sul capezzolo;

7) la legge uguale per tutti (questa l’ò copiata) e niente lodi ne vespri;

8 ) cambiare il primo passo della costituzione ‘l’italia è una repubblica fondata sul lavoro’ in ‘l’italia è una repubblica fondata sull’amore’ che io non me lo ricordo mai, lo sbaglio sempre e faccio brutta figura (si, lo so, questa è una legge ad personam, però una sola e piccola piccola)

9) basta con il confritto di interesse; l’interesse deve essere uno solo: quello! altrimenti le donne si sentono trascurate perché i mariti pensano solo ai soldi e il resto ci tocca farlo tutto a noi che non c’abbiamo più l’età;

10) un punto a scelta dell’elettore (questo è il mio colpo di genio che uno pensa che se mi vota faccio una cosa che vuole lui e io poi invece prendo il voto e lo fotto, è un mio trucco finché non me lo copiano…)

Votate votate votate per me che sono il saggio, che saggio è chi sa di non sapere e io lo so, ma non lo dico. Evivva la sagezza. Porca miseria. Oh. Invio.

 

Ho appena fatto in tempo ad annunciare il rischio della retorica del terzo millennio che... voilà: salta fuori questa bella notiziola. In pratica, come tutti ben saprete, il PdL ha rischiato l'eliminazione dalle liste regionali del Lazio perché alla scadenza dei termini, il 'presentatore' di firme era al bar a 'mangiare un panino' e non nell'ufficio a consegnare le firme. Per... tappare questo buco qualcuno si è chiesto

Non è scritto da nessuna parte – spiega La Russa – che chi va a portare le liste debba trovarsi nella cosiddetta zona rossa… Cosa esclude che si possa considerare presente chi semplicemente si trova negli uffici? Un decreto interpretativo potrebbe chiarire questi aspetti

Ovvero, quello che si sta dicendo è che non è così ben chiaro il reale significato della parola presente. Per cui, ed ecco il terzo punto del decreto legge (cosiddetto) salva.liste firmato dal presidente la notte del 4 marzo 2010 alle 23.30,

il rispetto dei termini orari di presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli stessi, i delegati incaricati della presentazione delle liste, muniti della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali del Tribunale. La presenza entro il termine di legge nei locali del Tribunale dei delegati, specifica il decreto, può essere provata con ogni mezzo idoneo

In altre parole, anche se non ci sei, se riesci a dimostrare che c'eri o eri lì in giro, allora c'eri. Visto come scatta la... retorica 3k! Basta ridefinire parole e concetti e voilà... quando le parole dimostrano quello che ti fa comodo, allora puoi fare quello che ti fa comodo. Come difendersi? Beh, per fortuna una struttura logica ce l'abbiamo già, si tratta di estenderla al caso. Abbiamo scoperto che per essere presenti in una stanza è sufficiente esserci stati ed essere presenti nell'edificio (e poterlo dimostrare!) all'orario prescelto. Ecco cosa può succedere:

1. Questa mattina tutti gli studenti, dopo essere passati velocemente in classe, andranno al bar: gli insegnanti dovranno definirli presenti!

2. Entro la giornata tutti i miei coinquilini (rumorosi) dovranno lasciare l'edificio, altrimenti li denuncio per violazione di proprietà privata, poichè sono (formalmente) presenti a casa mia, anzi, secondo la nuova definizione, anche nella mia camera da letto e questo è mooolto imbarazzante.

3.  Entrerò in banca con una decina di migliaia di euro versandoli più volte sul mio conto senza mai spostarli dalla tasca (a parte la prima volta), perché se per essere presenti nella stanza (in questo caso il caveau) è sufficiente esserci stati, poterlo dimostrare e essere nell'edificio nell'istante di tempo considerato, faccio questa operazione con i 10.000 euro in banca abbastanza volte per comprarmi l'italia e far correggere tutte queste stronzate.

 

Continua la campagna delle adesioni per il nascente movimento politico ARTSTRA. Questa mattina, una sensazionale novità: un omonimo del famosissimo attore hollywoodiano Jack Nicholson si è offerto volontario per fare da testimonial alla nostra causa, lasciando un imperituro segno della sua adesione sul marciapiede della famosa strada.

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