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postheadericon non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te e altre cazzate

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coppia sadomaso sorpresi dalla figliaIl problema nel proporre un impianto etico abbastanza buono sostenendo che è voluto da dio, sta nel fatto che se l'80% è azzeccato è facile convincersi che anche riguardo al 20% rimanente, per quanto a te possa sembrare una cazzata, visto che l'ha detto dio e che tutte le altre cose sono oggettivamente corrette, sei tu che ti sbagli.

Forse sono ingeneroso ad attribuire le probabilità 80-20, ma quando avremo finito di riportare alla luce tutte le stupidaggini dell'etica cristiana, le stimerai tu. Abbiamo cominciato tempo fa parlando dell'antimaterialismo, oggi, seconda puntata, ragioniamo sul noto andante non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te, letteralmente "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti" [Matteo 7,12]. Non a caso è un detto presente anche in tutte le altre grande (pseudo)religioni perché si basa su un piattissimo principio di uguaglianza, bada bene, non di equivalenza*.

Immagina una coppia sadomaso:

Masochista: ti prego, picchiami di più!

Sadico: No.

Uno dice che questo è caso limite, ok, ma la vera bellezza della società umana non proprio sta in questa complementarietà? Proprio nei casi limite diventa eclatante! Ed ancora: mai farei sesso con qualcuno che mi somiglia, ma non per questo mi sottrarrei al mio dovere di farlo con tutte le belle donne che mi desiderano.

L'escamotaggio, a questo punto, diventa portare l'applicazione del principio etico ad un livello superiore. Consideriamo sempre l'esempio banale del sesso: non si intende l'atto di fare sesso con qualcuno, ma l'aspetto motivo di fare sesso con... *diciamo* soddisfazione. In realtà, anche a questo livello, già lo sappiamo il mondo è vario e, senza entrare nel dettaglio, non tutti chiedono le stesse cose dal sesso. Ok, secondo escamotaggio, non a livello emotivo, saliamo ancora: dai all'altro quello che l'altro si aspetta. Ma anche così non funziona, perché raramente una persona sa cosa è meglio che tu dia a lui/lei e spesso e volentieri una sorpresa gradita è un piacere superiore di una richiesta soddisfatta.

Vedi che per quanto possa aver gioco.banalizzato il tutto con  il sesso, il discorso si applica in tutti gli aspetti relazionali. Misurare ciò che devi fare all'altro su di te non è solo tremendamente egoista, ma è anche molto limitato: presume un livello di uguaglianza e massificazione enorme, presume incapacità di guardare all'altro, incapacità di sorprendersi, di scoprire, di cercare che è tipico delle (pseudo)religioni che hanno bisogno di massificazione perché una folla con le stesse aspirazioni si manipola uniformemente con un solo gesto.

Ama il prossimo tuo come te stesso [Matteo 19,19] è invece un buon principio etico, tranne per gli autolesionisti, ovviamente.

Tra gli apparati etici-religiosi, l'etica microintimista rimane quella che preferisco.

*Prima lo si ficca in testa e meglio è: non siamo uguali... per fortuna! Non esistono due persone una uguale all'altra; sotto certi aspetti, però, siamo equivalenti, ovvero abbiamo lo stesso valore. Per la legge, ad esempio, in teoria siamo tutti equivalenti. Davanti ad un qualche dio di una qualche (pseudo)religione in fronte a taluni aspetti retorici siamo equivalenti. Ad esempio, per i cattolici gli uomini sono equivalenti, eppure qualcuno andrà all'inferno e qualcuno in paradiso per ciò che ha fatto. Ma ciò che ha fatto è il risultato di ciò che è e ciò che è ciò che è voluto da dio, il che sentenzia una grossa disequivalenza.

 

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